Donne e lavoro: ottant’anni di sfide e opportunità

Marzo, donne e lavoro: ottant’anni di sfide e opportunità

Marzo è un’occasione per riflettere sul lungo percorso della parità, sulle conquiste civili e sociali e sui nodi ancora aperti nella società e nel mondo del lavoro. 

Ottant’anni fa, il 10 marzo 1946, le donne italiane votarono per la prima volta. Era un momento storico che segnava l’inizio della loro piena partecipazione alla vita pubblica. Oggi, ripercorrere questa data significa guardare non solo a ciò che è stato conquistato, ma anche a quanto resta da fare per rendere la parità una realtà concreta. 

Ne abbiamo parlato qui >> GUARDA IL VIDEO

L’Articolo 37 e il problema costituzionale

Secondo la Costituzione italiana, “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua ESSENZIALE FUNZIONE FAMILIARE e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.” 

Questo significa che, per legge, la donna ha un’essenziale funzione familiare. Ma l’uomo? Ne è escluso. Prima ancora che culturale, la radice di molte discriminazioni è scritta nera su bianco, un residuo storico anacronistico che condiziona il presente. 

Eppure la stessa Costituzione, nata in quel momento storico, riconosce anche altri principi fondamentali: l’uguaglianza formale e sostanziale (Articolo 3) e il diritto di partecipazione democratica (Articolo 48), proprio a partire dal voto del 1946. Le donne entrano così nello spazio pubblico come cittadine, lavoratrici e protagoniste del cambiamento. 

È qui che si apre una tensione ancora attuale: tra una visione che riconosce alle donne piena voce nella società e una che continua ad attribuire loro un ruolo familiare prioritario. 

Ne abbiamo parlato con Maurizio Fiengo, nel suo podcast “La Repubblica del Lavoro” >> GUARDA IL VIDEO

Genitorialità e gender gap: il nodo strutturale

Uno dei fattori principali che continua a influenzare il divario di genere è la gestione della maternità e della genitorialità. In Italia, il congedo parentale obbligatorio per i padri resta limitato a 10 giorni, con soli due mesi non cedibili. Recentemente, la proposta di ampliamento del congedo obbligatorio e non trasferibile per i padri, che avrebbe aiutato a riequilibrare la cura dei figli e ridurre il gender gap, non è passata. 

Finché il congedo rimane prevalentemente femminile, la maternità continua a essere percepita come un rischio professionale associato alle donne, con effetti su assunzioni, carriera e retribuzioni. 

I numeri confermano la realtà: 

  • il 70% dei congedi parentali è utilizzato dalle madri 
  • l’occupazione femminile si ferma al 52% 
  • l’uscita dal lavoro dopo un figlio è cinque volte superiore rispetto agli uomini 
  • il gender pay gap europeo resta intorno al 13% e cresce nei ruoli apicali 
  • nei board le donne rappresentano tra il 34% e il 39%, mentre tra i CEO sono meno del 10% 
  • l’INPS segnala pressione demografica e squilibrio previdenziale 

La genitorialità non è solo un tema sociale: è una variabile macroeconomica che incide su crescita, sostenibilità e futuro del lavoro.

La divisione dei carichi familiari e l’evoluzione

Negli ultimi quarant’anni la distribuzione dei carichi familiari è cambiata, ma resta fortemente squilibrata. Le donne continuano a sostenere la maggior parte del lavoro di cura, con effetti diretti sulla loro partecipazione al lavoro e sulla crescita professionale. 

In Italia ogni anno vengono svolte 60,7 miliardi di ore di lavoro di cura non retribuite (il 26% del PIL), di cui circa il 71% è a carico delle donne. Tra le madri di 25–54 anni, solo il 55,5% è occupata, contro il 90,6% dei padri. 

La legge sulla trasparenza salariale: cos’è, come funziona e perché conta

Se la gestione familiare resta squilibrata, anche la retribuzione ne risente. Per questo la Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza salariale — da recepire entro il 7 giugno 2026 — rappresenta un passaggio chiave. 

La norma introduce alcuni cambiamenti concreti: 

  • maggiore trasparenza sugli stipendi e sulle fasce retributive già nelle offerte di lavoro 
  • diritto a conoscere le retribuzioni medie per ruolo e genere 
  • divieto di chiedere la storia salariale ai candidati 
  • obbligo per le aziende di monitorare e correggere eventuali divari superiori al 5% 

L’obiettivo è chiaro: rendere visibili le disuguaglianze, permettere confronti reali e trasformare la parità salariale in un dato misurabile. 

Donne nel mondo: libertà, diritti e ostacoli

Se il contesto italiano mostra ancora sfide strutturali, nel resto del mondo le donne affrontano realtà molto diverse — alcune drammatiche, altre virtuose. 

Tra i casi più critici: 

  • Afghanistan: esclusione dall’istruzione e dal lavoro 
  • Iran: restrizioni sulla libertà personale e sull’abbigliamento 
  • Arabia Saudita: sistema di tutela maschile ancora presente 
  • Stati Uniti: restrizioni all’aborto in molti Stati, mentre la pena di morte resta attiva — un paradosso che colpisce direttamente le donne, limitando il controllo sul proprio corpo 

Accanto a questi, esistono anche esempi virtuosi: 

  • Paesi nordici come Svezia e Islanda, dove congedi parentali equilibrati e politiche attive hanno ridotto significativamente il gender gap 
  • Francia, che ha introdotto obblighi di trasparenza salariale e quote nei board, aumentando la presenza femminile nei ruoli decisionali 

Questi modelli dimostrano che il cambiamento è possibile, quando sostenuto da politiche strutturali e scelte culturali coerenti. 

Ma la parità di genere non è una guerra tra sessi. Gli uomini che condividono responsabilità, sostengono le donne e partecipano attivamente alla gestione familiare sono parte integrante del cambiamento. 

Innovaher: costruire leadership femminile e inclusiva

Innovaher è il programma di Innovamey dedicato all’imprenditoria femminile, alla leadership inclusiva e al talento delle donne. L’obiettivo è valorizzare competenze e aspirazioni femminili, sostenendo le donne nell’affrontare le sfide professionali legate alla genitorialità e al gender gap. 

Il punto di vista di Innovamey: la parità di genere va oltre l’etica. Investire in leadership femminile, condivisione dei carichi familiari e culture inclusive significa costruire aziende duttili, innovative e sostenibili. 

La parità non è un traguardo, è un percorso: ogni passo verso l’equità rafforza non solo le donne, ma l’intera società e l’economia. 

Innovamey è l’organizzazione che trasforma la sostenibilità in un vero motore di crescita, supportando le aziende nella progettazione di strategie sostenibili, nella trasformazione dei modelli di business e nella comunicazione d’impatto. Innoviamo prodotti e servizi ponendo la sostenibilità al centro, sviluppando soluzioni che combinano progresso, responsabilità e competitività. Non ci limitiamo a immaginare il futuro, lo costruiamo.

Abbiamo aiutato grandi organizzazioni a ripensare i propri processi in un’ottica di impatto positivo e risultati orientati al business: dall’evoluzione di prodotti e servizi per un mercato sempre più attento alla sostenibilità, alla creazione di operazioni volte ad attrarre e valorizzare talenti che comprendono l’importanza delle persone, del pianeta e della redditività.

Aiutiamo le organizzazioni a costruire una cultura sostenibile attraverso la formazione e una leadership consapevole, supportandole nella comunicazione autentica della loro trasformazione, affinché la sostenibilità diventi non solo un obiettivo, ma una realtà vissuta e condivisa.

Abbiamo svolto un ruolo di primo piano in eventi importanti come Climate Tech di IKN, Ethical HR di Team Different e Global Inclusion de Il Sole 24 Ore, contribuendo allo sviluppo di strategie che combinano il progresso economico con la responsabilità sociale e ambientale.

Innovamey è sinonimo di azione, impatto e trasformazione: collaboriamo con le aziende per costruire un futuro in cui sostenibilità sia sinonimo di innovazione, valore e crescita consapevole. Perché il cambiamento non è qualcosa di cui si parla. È qualcosa che si realizza.

Iscriviti alla newsletter Echoes di Innovamey